Migliora la salute del cuore
La pratica stimola la frequenza cardiaca e la circolazione: il muscolo cardiaco si rafforza e i vasi mantengono elasticità. Chi pratica da anni arriva in età avanzata con una forma fisica che si vede.
Contrariamente a quello che si pensa, imparare un’arte marziale non rende più aggressivi: insegna l’equilibrio e il controllo. Ecco cosa cambia davvero, dal cuore alla testa, in chi pratica con costanza.
La pratica stimola la frequenza cardiaca e la circolazione: il muscolo cardiaco si rafforza e i vasi mantengono elasticità. Chi pratica da anni arriva in età avanzata con una forma fisica che si vede.
Equilibrio, ritmo e riflessi si affinano insieme. Si impara a cambiare direzione senza sbilanciarsi e a muoversi sfruttando la sinergia fra i muscoli invece della sola forza di uno.
Muscoli e articolazioni recuperano ampiezza di movimento, e la postura ne risente in positivo. Per chi ha superato i cinquanta è uno degli effetti più evidenti dopo pochi mesi.
Seguire una sequenza tecnica richiede una concentrazione che, allenata, resta anche fuori dalla palestra. La pratica regolare scarica tensione e frustrazione: molti allievi vengono soprattutto per questo.
Sapere di avere una risposta cambia il modo in cui si sta in una stanza. Non è spavalderia: è il contrario, perché chi sa cosa succede in uno scontro ha meno voglia di provocarlo.
A che serve essere muscolosi se non si sa come difendersi? Chi già frequenta la palestra trova qui il contesto in cui quella forza diventa utilizzabile, e di solito è anche la ragione per cui continua ad allenarsi.
Velocità di esecuzione e velocità di reazione sono due cose diverse e si allenano entrambe. La seconda è quella che conta davvero quando non sai cosa sta per arrivare.
Nei ragazzi con comportamenti aggressivi la pratica regolare riduce l’impulsività, perché nel dojo la forza ha regole precise. E chi subisce prepotenze ci guadagna in sicurezza e capacità di stare nel gruppo.
Tutti questi effetti hanno un prezzo, ed è sempre lo stesso: presentarsi in palestra due volte a settimana per un tempo lungo. Non esistono corsi intensivi che sostituiscano un anno di pratica regolare.
È anche il motivo per cui il programma della scuola si adatta all’atleta invece del contrario: un percorso che non tiene conto del corpo, dell’età e della storia sportiva di chi lo segue viene abbandonato dopo pochi mesi, e a quel punto nessuno di questi otto punti si realizza.
Dai 5 ai 13 anni, in due fasce di età. Percorsi psicomotori, coordinazione, equilibrio, concentrazione, lavoro a coppia e prime basi del kung fu.
La maggior parte di chi entra alla Thieu Lam School non ha mai praticato arti marziali, e diversi allievi cominciano oltre i quarant’anni. Le tecniche vengono scelte in base a chi le esegue.
La prima lezione è di prova. Serve solo abbigliamento comodo.